Introduzione

 

     La terza parte di questa raccolta vorrebbe essere la continuazione del mio libro, edito in prima edizione nel 1957, Storie e storielle di Gargallo.

     Sono notizie venute alla luce dopo, oppure che si erano scordate o tralasciate per non appesantire il volume su circostanze di lieve entità che però, ora, gradisco particolareggiare non avendo la preoccupazione che comporta l'onere della pubblicazione *.

     Anche questa parte è scritta quasi tutta di getto, senza il vincolo di correzione, pulitura, limatura od inquadramento degli argomenti... Ho cercato comunque di dare un po' di ordine.

     Il mio desiderio è quello di stendere e fissare qui quanto conosco, perché difficilmente si troverà oggi, in epoca di grandi guadagni con poca fatica, qualcun'altro che abbia la voglia di spendere tanto tempo per nulla *.

     Non sono presuntuoso al punto da pensare che questo scritto sarà letto da tanti. Nessuno, forse, avrà la pazienza e la costanza di leggerlo fino in fondo. Nulla di male, anzi... si risparmia tempo! A me importa solo scriverlo; scriverlo in sette copie dattiloscritte e consegnarne una a ciascuno dei miei parenti più stretti ed a qualcun'altro che mi assicura di conservarlo, perché sentano ancora, se credono, il mio pensiero e quasi la mia voce, perché mi sentano ancora con loro e fra le loro mura domestiche.

     Delle volte uno sguardo di degnazione vale una preghiera recitata per riconoscenza alla fatica altrui...

 

* E' utile precisare che tutte le pubblicazioni dell'Autore sono sempre state prodotte con risorse proprie e senza l'ausilio di alcun editore.

 

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